L'Erede di Montecristo

Il primo romanzo di Emanuele Ciacchi

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Recensione a cura di Nadia Sussetto e Fabrizio Legger

Tratto dal Monviso Settimanale

Una curiosa avventura per terra e per mare

Un romanzo d’azione e di mistero carico di emozioni

Il libro che recensiamo questa settimana è un romanzo dal titolo “L’erede di Montecristo” (pagg. 367 Euro 14,00) , edito da Cast e stampato dalla Tipografia Vanzi, col quale l’autore, il livornese Emanuele Ciacchi si affaccia sul mondo della letteratura. Prendendo spunto dal celebre romanzo di Alexandre Dumas, l’autore riesce a far rivivere lo spirito vendicativo di Edmond Dantes, tessendo una trama carica di intrighi, di complotti, sotterfugi realizzati con la complicità di persone che senza troppi scrupoli, non si fanno problemi nel togliere di mezzo coloro che possono intralciare i loro piani architettati magistralmente. Ma alla fine la giustizia avrà la meglio e ogni persona ha un prezzo o un punto debole su cui fare breccia per ricattare o ribaltare la situazione. Un giovane impiegato di una casa di spedizioni di Livorno, con molti progetti e tante idee da realizzare si trova improvvisamente proiettato in una situazione tra la vita e la morte, lontano da casa, senza la possibilità di avere contatti con l’esterno, senza la speranza di avere ancora un futuro. Poi un ritrovamento insolito, l’amicizia con uno curioso personaggio ed inizia l’avventura vera e propria, prima lentamente, poi acquistando via via un ritmo incalzante che non permette più al lettore di smettere di leggere. La storia si infittisce, si complica, prende vie traverse, ma l’obiettivo rimane la vendetta, che deve essere proporzionata al danno subìto, architettata con arte, maestrìa e molta pazienza. Mai come in questo caso è valido il detto “siediti sulla riva del fiume ed aspetta che il cadavere del tuo nemico ti passi galleggi davanti”. Ci si trova di fronte un libro avvincente, pieno di colpi di scena, scritto con uno stile avvincente, che cattura l’attenzione del lettore e che lo induce a seguire con estremo interesse le tormentate vicende dei personaggi che si muovono su un fronte assai ampio, che va da Londra alla Tunisia, da Livorno a Montecarlo, passando anche per Firenze.
Insomma, un bel romanzo, carico di emozioni, raccontato in modo scorrevole ed accattivante, adatto a chiunque voglia farsi catturare da un buon libro. Chi volesse leggerlo, non deve fare altro che richiederlo all’Autore, Emanuele Ciacchi.

Nadia Sussetto e Fabrizio Legger