L'Erede di Montecristo inizia ad essere scritto nel Febbraio del 2003.
Occorrono 15 mesi per la stesura completa della prima bozza, ma il
mercato editoriale non č pronto a lanciare un nuovo scrittore, per di
più tanto presuntuoso dall'aver voluto fare il continuo del leggendario
Conte di Montecristo.
Ma la scelta della storia non č stata voluta dall'inizio.
Esistono diverse similitudini fra il racconto di Emanuele Ciacchi ed
il classico di Dumas. Il protagonista č un giovane pieno di speranza e
fiducioso nel suo lavoro, entrambi frequentano l'ambiente portuale, Edmond Dantes
(il Conte di Montecristo) come marinaio, Michele (il protagonista dell'Erede di Montecristo)
come giovane agente di spedizioni. Tutti e due vivono a Livorno. Edmond dopo essere stato
salvato dai contrabbandieri livornersi, Michele perché questa è la sua cittā.
Ad entrambi il destino riserva una cattiva sorte, scaturita dall'invidia degli amici
sfociata in una tragidia vicina alla morte. Ma se non tutto il male vien per nuocere
la fortuna ha in riservo per loro una ricchezza straordinaria.
Infine cosa più importante, sembrerebbe che il Conte di Montecristo sia esistito
veramente. E' lo stesso Alexandre Dumas, che tredici anni dopo l'uscita completa del romanzo
dichiara durante un intervista, che la sua fonte di ispirazione è un fatto di cronaca del 1806, nel quale un calzolaio parigino, condannato ingiustamente, è l'autore di una metodica vendetta verso i soi accusatori, effettuata grazie al ritrovamento di un tesoro una volta rimesso in libertà.
Emanuele Ciacchi, visti i molti collegamenti, ha deciso di nascondere una parte del testamento del conte di Montecristo proprio a Livorno, dando inzio così ad un'avventura internazionale dai retroscena
accattivanti.